Sentimento dello spazio

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Manifesto del blog “Sentirsi a casa” 26 ottobre 2014

Filed under: abitare,antropologia — Sentimento dello Spazio @ 08:30
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Questo Manifesto  è tratto dal blog Sentirsi a casa, un progetto di Afra Bacci e Lilli Bacci che nasce dalla condivisione e dall’amore per la casa, per gli spazi, per i luoghi che sianonel loro “sentirsi a casa”, per cogliere le tracce dello spazio che viviamo.

 

SENTIRSI A CASA

Manifesto

«Abitare significa lasciar tracce»
Walter Benjamin
Parigi capitale del XIX secolo (trad.it.1986)

Cosa è sentirsi a casa12

casa significa spazio, tracce, cura, atto magico.
Tutti gli spazi che abitiamo diventano “nostri” perché, lasciando le proprie tracce, lo spazio resta segnato dalla nostra presenza, diventando quindi il nostro spazio.
lo spazio segnato è casa
casa sono le fotografie appese nelle stanze; le conchiglie raccolte al mare; il bicchiere con la rosa del terrazzo; i disegni dei bambini sul frigorifero; casa sono i disegni dell’amore che non c’è più; l’orologio a cucù che ora è rotto; casa a volte è l’ordine e la pulizia asettica; casa è la sciarpa della squadra preferita; la scatola di pasta da fare col barattolo di sugo portato dal paese natìo; il calendario che scandisce i giorni; sono tutti i santi che proteggono; è farsi le manicure; è cucinare per qualcuno, è occuparsi di qualcosa, è tenere pulito il sottopassaggio; è la montagna di libri da circumnavigare
casa è….continuerete voi…!

Immagini del sentirsi a casa10473619_906336949384090_2970247757888796451_n
levarsi le scarpe e percorrere a piedi nudi le stanze; leggere un libro in cui ritrovarsi;
ritagliare un articolo bello dal quotidiano appena letto e attaccarlo con la pinza alla lampada del tavolo; scrivere qualcosa per sé; ripescare una foto del passato e tenerla in evidenza; cogliere l’ultima rosa del giardino e infilarla in un bicchiere con l’acqua mettendola sul comodino; offrire un té nella teiera nera giapponese e sdraiarsi sul divano a sorseggiarlo; annaffiare le piante sul balcone; ascoltare una musica, vedersi un film alla televisione mentre fuori sta piovendo a dirotto; sistemare i vestiti nell’armadio; attaccare un quadro ad una parete; lavorare di notte alla luce della lampada e nel silenzio; cucinare per tutti; togliersi l’orologio e svuotarsi le tasche; mettersi abiti comodi e sformati; chiamare la gattina che subito arriva festosa; provare la ricetta di una torta di mele; sverniciare un vecchio mobile di domenica pomeriggio…
sentirsi a casa è…continuerete voi…!

Vogliamo indagare il “sentimento dell’abitare
questo è ciò che mette in movimento la ricerca, che inizia un percorso tra le tracce umane negli spazi abitati.
Si tratta di creare o ri-creare, più o meno consciamente, il proprio angolo/casa/rifugio, il proprio “sentirsi a casa”.
Si tratta di osservare con attenta curiosità, rispetto e passione gli angoli abitati (casa/angolo/“tana”) e i suoi oggetti come rivelazione di chi abit10419027_899547813396337_2052538505478417319_na questo spazio attraverso le cose.
Sarà importante perché questa rivelazione non è solo psicologica ma anche culturale, antropologica e sociale!

Vogliamo tradurre e interpretare il linguaggio dell’abitare attraverso l’analisi del luogo abitato dalle nostre tracce. Insieme verificheremo come qualsiasi spazio venga contaminato, influenzato, tracciato da colui che lo vive anche solo per un tempo limitato, come un bisogno – che viene dal profondo – di segnare il proprio territorio, sia esso il tavolo dell’ufficio o il letto dell’ospedale.

lo sguardo con cui osserveremo e fotograferemo i luoghi sarà lo sguardo di chi entra col proprio corpo in uno spazio abitato e vede “piccolo”, vede il dettaglio, la traccia che rivela, esprime, rappresenta e concretizza lo spazio. Vivremo da etnografi, un incontro empatico con la nostra casa e le case degli altri

Perché
Ci proponiamo di analizzare dimore, spazi – anche solo angoli abitati, con diverse caratteristiche – per capire se possano restituire al soggetto che abita nutrimento affettivo e identità personale e culturale, e se, attraverso questo, sia possibile una lettura chiarificatrice della realtà dell’abitare.

Per chi
per voi che amate le tracce, gli angoli vissuti,
per chi si sente un po’ interior design, un po’ antropologo
Pubblicheremo le foto dei vostri angoli, degli spazi che osserverete
per voi che non riuscite mai a sentirvi a casa, per voi disordinati, per voi che la casa è solo un dormitorio e vi sentite a disagio
Possiamo aiutarvi a rendere la vostra tana più accogliente con pochi e piccoli accorgimenti

http://sentirsiacasa.com

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