Sentimento dello spazio

Just another WordPress.com site

Suggestioni da Kassel 27 agosto 2012

Filed under: arte,eventi,mostre — Sentimento dello Spazio @ 10:56

(more…)

Annunci
 

Dré Wapenaar: tende quotidiane 10 dicembre 2011

Filed under: abitare,antropologia,architettura,arte,mostre — Sentimento dello Spazio @ 14:42

(more…)

 

Il caos# 24 luglio 2011

Filed under: antropologia,arte,mostre — Sentimento dello Spazio @ 13:11

(more…)

 

Un pensiero per Ai Weiwei 11 giugno 2011

Filed under: architettura,arte,mostre — Sentimento dello Spazio @ 08:52

(more…)

 

The Mediterranean Approach 9 giugno 2011

Filed under: antropologia,arte,geopolitica,mediterraneo,mostre,psicogeografie — Sentimento dello Spazio @ 13:35

(more…)

 

Un’espressione geografica 26 maggio 2011

Filed under: antropologia,arte,geopolitica,mappe,mediterraneo,mostre,psicogeografie — Sentimento dello Spazio @ 08:04

In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta la mostra Un’Espressione Geografica.

Partendo dalla definizione “Espressione Geografica“ la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo desidera riflettere su come oggi, in un mondo globale dove lo scambio fra le culture e le economie ha cancellato l’antico concetto di confine, la geografia di una nazione sia ritornata a essere un argomento estremamente attuale. Un’Espressione Geografica sarà il risultato di un viaggio in Italia intrapreso da venti artisti, provenienti da diverse nazioni europee, ognuno in una delle venti Regioni italiane. Ogni artista sarà accompagnato nel suo viaggio da un giovane corrispondente della Regione prescelta, che lo guiderà attraverso il territorio di quest’ultima rivelandone l’identità e le specificità. Gli artisti si trasformeranno così in Goethe contemporanei per interpretare, attraverso il loro linguaggio individuale, l’Italia di oggi. Un’Italia vista ed esplorata in profondità, scannerrizata con gli occhi di chi vive altrove. Il loro viaggio toccherà infatti i luoghi più interessanti e significativi di ogni Regione e permetterà agli artisti di entrare in contatto con la ricchezza e la varietà delterritorio italiano. La peculiarità di ciascuna Regione sarà la fonte ispiratrice per la creazione di nuove opere d’arte, intimamente legate all’esperienza dei luoghi visitati. Inseguito alle ricerche sui territori regionali, gli artisti saranno infatti chiamati a creare una nuova opera, che sarà esposta in una grande mostra collettiva alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Le opere appariranno così agli occhi dello spettatore come un grande diario di viaggio, trasformando il visitatore di Un’Espressione Geografica in un viaggiatore contemporaneo: le storie, le esperienze, le sensazioni raccolte in ciascuna Regione saranno al centro anche dell’esperienza del visitatore della mostra, che potrà riscoprire da prospettive inedite e inaspettate il nostro Paese.

La peculiarità di ciascuna Regione sarà la fonte ispiratrice per la creazione di nuove opere d’arte, intimamente legate all’esperienza dei luoghi visitati. Inseguito alle ricerche sui territori regionali, gli artisti saranno infatti chiamati a creare una nuova opera. Le opere appariranno così agli occhi dello spettatore come un grande diario di viaggio, trasformando il visitatore di Un’Espressione Geografica in un viaggiatore contemporaneo: le storie, le esperienze, le sensazioni raccolte in ciascuna Regione saranno al centro anche dell’esperienza del visitatore della mostra, che potrà riscoprire da prospettive inedite e inaspettate il nostro Paese.

(more…)

 

Walden Method di Ettore Favini 13 gennaio 2011

Filed under: abitare,antropologia,architettura,arte,giardini,mostre,natura — Sentimento dello Spazio @ 12:20

Nel lavoro di Ettore Favini sono centrali i temi della memoria (sia soggettiva che collettiva), del tempo, del paesaggio e del rapporto con l’ambiente e la natura. Per la sua personale al Museo d’Arte della Città di Ravenna, l’artista dà forma un progetto complesso, portato avanti nel corso del 2010, in cui le riflessioni di Henry David Thoreau si intersecano con la più recente esperienza conoscitiva di Gilles Clement.
Prendendo a modello Walden – il racconto più noto di Thoreau, pubblicato nel 1854 – Favini si immerge in solitudine nella natura. I luoghi scelti non sono però quelli incontaminati frequentati dal naturalista americano, bensì spazi post-antropizzati, aree abbandonate di cui la natura sembra essersi riappropriata.
Il progetto si articola in quattro capitoli, corrispondenti a quattro differenti “soggiorni”, nei quattro periodi dell’anno, durante i quali l’artista documenta la vita dei luoghi frequentati: l’ex cotonificio Amman di Pordenone, in primavera; l’ex industria metalmeccanica Armaguerra di Cremona, in estate; in autunno una discarica esaurita di proprietà dell’azienda municipalizzata AEM, sempre nei pressi di Cremona; i bunker abbandonati di Marina di Ravenna, utilizzati dall’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale, in inverno.

(more…)