Sentimento dello spazio

Just another WordPress.com site

Le mappe di Laura Canali, cartografa di Limes 12 settembre 2011

Filed under: geopolitica,mappe — Sentimento dello Spazio @ 16:41

Laura esce dagli schemi classici. Non è una cartografa tradizionale ma neppure una semplice grafica. Laura disegna mappe geopolitiche. Le parole non sono scelte a caso. Laura infatti disegna a mano (o meglio attraverso il mouse del computer) le sue carte. Non si usano strumenti come il Gis o altri. Ottimi per carità per cercare di essere il più possibile precisi. Ma le carte di Laura (e di Limes) non vogliono essere fotografie della realtà (come se poi potessero esistere…) ma rappresentazioni della realtà (come in fondo è ogni carta geografica). Meglio ancora: l’obiettivo è di rappresentare un concetto geopolitico. Sono quindi mappe mentali prima che grafiche. Per approfondire leggete la rubrica di Laura “Ricamando il mondo” su LimesOnline.

Per Limes un buon articolo geopolitico è cartografabile. Cioè un’analisi dei conflitti di potere in un determinato spazio (e tempo) come percepito dai protagonisti (definizione liberamente tratta dalla definizione originaria di Lacoste). Quindi la carta non è solo un elemento estetico ma è intrinsecamente connessa all’articolo, alla tesi. Laura si è specializzata sul campo, giorno dopo giorno, volume dopo volume di Limes, e ora è maestra nel cercare di carpire il senso (che vi assicuro facile non è e infatti non sempre vi si riesce!) degli articoli pubblicati dalla rivista italiana di geopolitica.

Con gli anni però Laura è andata oltre e il suo lavoro – come pochi altri, uno per tutti Philippe Rekacewicz di Le Monde Diplomatique – ormai sconfina nell’arte.


Scritto da Alfonso Desiderio, giornalista di National Geographic Italia e  Limes, sul blog Mappa Mundi  il 17 febbraio 2010 alle 16:14





Pubblico un’intervista a Laura Canali a cura di Alessandro Aresu, pubblicata sul sito Lo spazio della politica.

Da quando ti occupi delle carte di Limes?

Disegno le carte di Limes dal secondo volume della Rivista, uscito nel 1993.

In che misura una carta può essere considerata “arte”?

Per una buona parte della mia attività di grafica non ho mai pensato che una carta potesse essere considerata arte. Ho sempre pensato che una carta dovesse rappresentare una certa parte del mondo ed essere al servizio del lettore. Nel tempo mi sono resa conto che lo sforzo da me compiuto per trasmettere ad altri concetti politici usando come mezzo la carta geografica abbia trasformato segni e tracciati in arte, un’arte particolare forse, ma arte. Riguardando alcuni miei disegni li sento vivi, mi trasmettono delle sensazioni.

Quali sono i tratti distintivi di una carta geopolitica e in che modo essa cerca di rispecchiare la visione degli articoli che illustra?

Una carta geopolitica ha la possibilità di uscire dagli schemi scientifici della geografia. Il suo destino è quello di rappresentare dei concetti, quindi l’insieme dei segni, dei simboli e dei tracciati ha l’obbligo di creare un campo concettuale nel quale poter seguire un ragionamento. Le carte di Limes sono “cucite” sugli articoli che accompagnano. Il lavoro di preparazione di un disegno inizia di concerto con gli autori degli articoli, i quali mi forniscono tutte le informazioni necessarie per meglio comprendere i concetti che vogliono esprimere. Per me questa è la parte più difficile. Ascoltare le parole e aspettare che la mia mente le traduca in segni. Le mie carte esprimono una sintesi dei concetti ma li collocano in uno spazio: dall’astrattismo delle parole alla concretezza dello spazio.

Puoi indicare due carte preferite tra quelle pubblicate da Limes e spiegare il perché della tua scelta?

In diciotto anni di carte di Limes non sono più in grado di ricordarle tutte ma le riconosco al primo sguardo. Se proprio devo sceglierne due mi sento di dire: “Cina contro Usa” (Limes 3/2006), che esprime la competizione fra le due potenze in Africa e “La guerra fredda spaziale” (Limes 5/2004) che esprime la corsa alla conquista dello spazio da parte di Usa e Urss. La prima carta è stata molto importante perché dopo aver finito di disegnare la penetrazione cinese, mi sono un po’ vergognata. I colori di questa carta, il drago cinese, l’espansione sudafricana, tutto mi sembrava perfettamente equilibrato, i colori perfetti ma qualcosa stonava. Questa nota stonata era l’allegria, era una carta allegra, troppo allegra per una carta geopolitica. Mi sembrava di essere fuori tema. Questa carta segna l’incontro tra la geopolitica e l’aspetto artistico del mio lavoro, questo la distingue da tutte le altre. Invece la seconda è stato un attento lavoro di ricostruzione storica. Ogni oggetto che è stato lanciato nello spazio l’ho ricostruito esattamente come era. E’ stato laborioso trovare una proiezione spaziale adatta a visualizzare la guerra fredda nel cielo ma alla fine il risultato mi è sembrato davvero ottimo e considero questa carta speciale.

Annunci
 

2 Responses to “Le mappe di Laura Canali, cartografa di Limes”

  1. eletta senso Says:

    molto interessante il tuo blog l’ho messo tra i preferiti…ti seguirò


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...