Sentimento dello spazio

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Luoghinvisibili 2 agosto 2011

Filed under: abitare,antropologia,architettura,arte — Sentimento dello Spazio @ 08:29

Luoghinvisibili è un progetto di Elisa Balducci che intende far luce su alcune questioni legate al territorio sull’abitare e sugli abitanti.

Un tempo gli spazi pubblici erano curati e pianificati dalle persone comuni. Esisteva un profondo legame tra l’uomo e la propria terra e questa relazione era basata sul “sapere” e sul “fare”. Oggi questo rapporto si è spezzato, l’uomo è sempre più estraniato dal luogo in cui vive e le sue possibilità di intervento sono sempre più limitate. Da abitante si è trasformato in un semplice passante, o pedone.

Luoghinvisibili vuole evidenziare le forme ancore vive di partecipazione collettiva al territorio, dei piccoli segni sparsi, invisibili ai nostri occhi: l’architettura spontanea, ovvero le forme architettonico-edilizie non attribuibili ad un progettista “esperto” dove le persone comuni pianificano, costruiscono e provvedono alla manutenzione di tali artefatti in modo spontaneo.

Pensilini dell’autobus, fonti, edicole votive, “ciocchi” (dal dialetto marchigiano, panchine costruite con materiali di recupero, posti lungo la strada a ridosso delle abitazioni) vengono così personalizzati, vissuti e abitati.

Pensilina dell'autobusCioccoEdicola votivaFonte/fontanella


MANIFESTO di LUOGHINVISIBILI


1. Ridiamo valore ai luoghi. (Un luogo è un’entità sia fisica che culturale. È il risultato di un processo di organizzazione e simbolizzazione dello spazio effettuato singolarmente o collettivamente).

2. Torniamo ad abitare (La parola abitare deriva dal latino “habere” che significa “continuare ad avere”. È una facoltà umana acquisita, costruita su una predisposizione biologica, ma elaborata e condivisa culturalmente. L’abitare è un insieme di rapporti fitti e continui con il luogo in cui si vive e trova punti di riferimento sia nello spazio circostante, che nello spazio vissuto, la nostra memoria.) il nostro territorio (Il territorio è lo spazio nel quale operiamo, ci identifichiamo, abbiamo le nostre memorie e i nostri interessi).

3. Torniamo a conoscere il nostro territorio.

4. Salvaguardiamo la località (Locale è ciò che è proprio, caratteristico di un determinato luogo).

5. Evitiamo di musealizzare e cristallizzare (Per proteggere la tradizione, sempre più frequentemente, vengono adottate delle politiche che congelano alcune manifestazioni della località. Questo atteggiamento spesso ha solo fini turistici e trasforma i territori da spazi da vivere, a musei a cielo aperto. I luoghi sono in continua evoluzione, occorre salvaguardare il passato, ma vivere il presente.) la località.

6. Ridiamo valore alla vita pubblica (Un tempo molte attività quotidiane erano svolte all’aperto. A partire dal XVIII secolo la vita di strada viene condannata in nome dell’ordine pubblico e dell’igiene. L’uomo non può più sostare all’aperto, ma si trasforma in un passante anonimo. Questo comporta il ritiro alla vita privata e il venir meno del legame forte che prima teneva unita la collettività).

8. Torniamo ad essere autori (Essere autore significa essere artefice, responsabile del territorio. In epoca premoderna la costruzione e la manutenzione degli spazi era affidata alle persone. In ogni decisione la collettività era coinvolta generando così un forte senso di appartenenza al territorio. Dal XVIII secolo l’abitare diventò oggetto esclusivo degli architetti e degli ingegneri. Il pianificatore moderno era colui che, senza bisogno di comunicare e di confondersi con la realtà, poteva modificare il territorio senza limiti. Oggi le cose stanno cambiando e i pianificatori stessi sentono l’esigenza di tornare a comunicare con l’ambiente.) del nostro territorio.

9. Salvaguardiamo l’architettura spontanea (Per architettura spontanea o vernacolare si intendono le forme architettonico-edilizie non attribuibili ad un progettista “esperto”. Le persone comuni pianificano, costruiscono e provvedono alla manutenzione di tali artefatti in modo spontaneo.) pubblica presente nel nostro territorio.


Firma per sostenere il progetto Luoghinvisibili

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One Response to “Luoghinvisibili”

  1. iononsono unevento Says:

    molto interessante ragazzi!da poco sono su facebook con un progetto che parte dalla mappa pricogeografica che ho creato questo inverno a roma. su facebook vorrei diffondere di volta in volta i vari quadri della mappa che corrispondono a diversi luoghi vissuti e mi piacerebbe creare un dialogo scambio di pinioni sul compito e la responsabilità dell’artista in questo periodo storico. se vi va andate a dare un’occhiata a “ionosono un evento” dove sono scritte le prime parti del progetto. il prossimo passo sarà inoltre trasformare la mappa cartacea in “reale” trasportandola su “strada”. un saluto inatnto e sentiamoci su facebook e ditemi che ne pensate.


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