Sentimento dello spazio

Just another WordPress.com site

Breviario Mediterraneo 22 febbraio 2011

Filed under: abitare,geopolitica,libri,mappe,mediterraneo,natura,psicogeografie,viaggio — Sentimento dello Spazio @ 10:33

Breviario Mediterraneo

di Pedrag Matvejevìc

Garzanti

2006

Breviario mediterraneo è un testo fondamentale per conoscere le nostre più profonde radici. In esso troviamo i grandi temi che rendevano vivo il Mediterraneo: i traffici dei mercanti, le migrazioni delle anguille, le fughe di popoli e la nascita di idee, leggende, architettura, storia, paesaggi.
“Trattato poetico-filosofico”, “romanzo post-moderno”, “portolano”, “diario di bordo”, “libro di preghiere”, “raccolta di aforismi”, “antologia di racconti-saggio”, “cronaca di un viaggio”: sono queste alcune delle definizioni che hanno accolto Breviario mediterraneo, un libro che le accetta tutte e insieme le trasgredisce, in una sfida ai generi letterari. In pagine sempre dense e appassionanti, Predrag Matvejevic ricostruisce la storia di una parola –“Mediterraneo” – e rievoca gli infiniti significati che essa include, guidando il lettore verso mille scoperte: lo stile dei porti e delle capitanerie, l’addolcirsi dell’architettura sul profilo della costa, i concreti saperi della cultura dell’olivo e il diffondersi di una religione, le tracce permanenti della civiltà araba ed ebraica, i destini e le storie nascosti nei dizionari nautici e nelle lingue scomparse, i gerghi e le parlate che cambiano lentamente nel tempo e nello spazio. Come scrive Claudio Magris nella sua prefazione, Breviario mediterraneo «è un racconto che fa parlare la realtà e innesta perfettamente la cultura nell’evocazione fantastica… È un libro geniale, imprevedibile e fulmineo».



“Il mio prossimo romanzo è ambientato sul mare. Mentre scrivo ho intorno molti libri dall’odore salmastro, ora sto sfogliando Breviario Mediterraneo di Pedrag Matvejević. Ricordo che quando lo lessi, chiudendo l’ultima pagina corsi al mare, all’Adriatico dove vivo, sul porto, sotto al vecchio faro sul molo di pietra d’Istria, a respirare tutto quello che in decenni non avevo capito. Avevo inanellato una con l’altra le parole, che sono le chiavi di questo percorso, di questo autentico breviario che aiuta a capire che il Mediterraneo è un mondo di diversità anche forti caratterizzate da un destino comune. Il destino dell’umanità, verrebbe da dire con un vezzo antico che vorrebbero l’Europa e il suo mare al centro del mondo. Uscito nel 1987 in croato col titolo “Maediteranski Brevijar”, tradotto in italiano nel 1991, il libro di Matvejević è stato ulteriormente arricchito nell’edizione Garzanti del 2006. Capolavoro del “non genere” è lontano dall’essere un saggio, ma dispensa notizie che percorrono la storia (Egizi, Fenici, Greci, Romani, Arabi, Veneziani…) e attraversano i paesi che toccano il Mediterraneo, anche quelli che ne sentono solo il vento e l’odore. Neppure assomiglia a un romanzo ma ne ha la forza narrativa, la capacità di condurre per mano e di sognare attraverso i racconti, brevi, nitidi, dell’autore. Men che meno è un diario di viaggio, anche se insegna a viaggiare, o un libro di bordo, anche se offre le coordinate per muoversi attraverso la geografia. Non è un dizionario, una mini enciclopedia e nemmeno un glossario per quanto a volte sembra ricalcarne la struttura. È un libro da leggere danzando tra le parole: ognuna tira l’alta come le ciliege in una specie di viaggio a volte geografico, a volte letterario, storico o materiale. I confini portano alle coste, le coste alle strade, le strade alle razze, le razze all’immagine e questa al discorso sul Mediterraneo. Si susseguono con nodi geniali e strettissimi, leggeri e profondi, apparenze, città, moli, abitanti, isole (“lì si vede meglio che altrove in che misura il mare effettivamente unisca o quanto divida”), penisole, capitanerie di porto, boe, cordame, lingue scomparse, onde, venti, correnti, spuma, nuvole, piogge, acque, sete (“Né gli umani né il bestiame bevono il mare”), riti, coste, golfi, pozzi, fari, monasteri, pescatori (“I veri pescatori bestemmiano ma non rubano”), vulcani, suoli, misure, pesi, pane, olio, vino, mestieri, vele, catrame, canapa, stoppa, reti, zavorre, navigazione, nuoto, relitti, spugne (“C’è stato chi ha paragonato il Mediterraneo a un’immensa spugna che si sia imbevuta di ogni conoscenza”), coralli, fiumi, fichi, asini, cartografi, peripli, strade, religioni, viaggiatori, pellegrini, civiltà, mappe, portolani, saggi, poeti… Alla fine, in fondo, si capisce, come una lampadina che si accende: questo libro ha il respiro di un antidoto all’identità, il respiro di un unico mare, dove le diversità sono tali da sempre e da sempre sono ricchezza. Un mare che è padre e madre di un pezzo di mondo. Non manchi mai dalle librerie dei giusti, verrebbe da scrivere. Non manchi tra le buone letture e tra le mani dei curiosi, invece scrivo”.

di Michele Marziani

pubblicato su Scritti Inrediti (http://www.scrittinediti.it/blog)

Mercoledì 30 dicembre 2009

Annunci
 

One Response to “Breviario Mediterraneo”

  1. […] anche Breviario Mediterraneo di Predrag Matvejevic   Lascia un commento LikeBe the first to like this […]


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...