Sentimento dello spazio

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Mappa del Bookcrossing di Fahrenheit 31 luglio 2010

Filed under: libri,mappe — Sentimento dello Spazio @ 10:56


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Mappe: nuovi modi per osservare il mondo

Filed under: mappe — Sentimento dello Spazio @ 10:21

Seguire il viaggio di un container, disegnare mappe che presentano un nuovo punto di vista. Ethan Zuckerman cerca nuovi modi per osservare il mondo.

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Locals and Tourists

Filed under: mappe — Sentimento dello Spazio @ 10:04

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Viaggi nello spazio e nel tempo

Filed under: mappe — Sentimento dello Spazio @ 09:42

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Maya Deren 28 luglio 2010

Filed under: cinema,natura — Sentimento dello Spazio @ 19:13

La cineasta d’avanguardia statunitense Maya Deren (1917—1961) è un artista a tutto tondo: attiva portavoce dei film d’avanguardia e con il suo cinema pone l’accento sulle radici ritualistiche dell’arte. In molti suoi film il suo corpo attraversa ed esplora spazi interni ed esterni, procedendo sinuosamente in uno stato ipnotico e rituale.
In At land (1944) lei stessa compie un tragitto avvicendato da indifferenza e incontri curiosi, un viaggio carico di libertà e emozione. Il suo corpo attraversa spazi differenti e antitetici tra loro: nell’incipit del film attraversa una spiaggia, si arrampica su un tronco, poi la ritroviamo in un luogo completamente diverso, prima le sue mani poi il suo volto sbucano sul tavolo di un banchetto animato da intellettuali e artisti. Sale sul tavolo e avanza a carponi fino all’altro capo dove trova una scacchiera con delle pedine che si muovono da sole. Una pedina scivola dal tavolo e finisce nella cavità del tronco e poi nell’ acqua del mare. “E’ un suo viaggio intimo per esteriorizzare uno sguardo personale sul mondo, attraversando territori diversi e primordiali: questo è il segno della propria visione della realtà che Maya Deren esplorerà e perfezionerà come motivo di permanenza nel suo cinema” ( Vegetti Finzi, 1992)
Anita Trivelli, a proposito del film della Deren scrive che “il cinema, come strumento d’immersione della vita, rifrange e ricompone le esperienze sensoriali ed emotive, producendo la continuità artificiale di spazi e luoghi diversi in un eterno presente” (Trivelli, 2003).
Maya Deren sceglieva, come location per i suoi film, luoghi lontani dalla città come luoghi di campagna o giardini. La spiaggia di Amagansett, dove ha girato At land, era raggiungibile solo in barca e dopo una lunga camminata. ”La natura e gli spazi aperti sono, nel cinema di Maya Deren, il luogo del mito e del rito, promuovono nelle immagini quell’aura ‘depersonalizzante’ che la cineasta cercava” (Trivelli, 2003).
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La natura e le cose 25 luglio 2010

Filed under: arte,eventi,mappe,mostre,natura — Sentimento dello Spazio @ 16:24



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Low Life 23 luglio 2010

Filed under: mappe,natura — Sentimento dello Spazio @ 09:07

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