Mappe mentali 4 settembre 2011
Le mappe mentali (mind maps) sono una tecnica sviluppata da Tony Buzan negli anni ’60 che si basa sulla peculiarità della mente umana di associare idee e pensieri in maniera non lineare, attraverso una struttura radiale e una logica associazionistica. Le mappe mentali servono ad organizzare graficamente il proprio pensiero per elaborare nuove idee, prendere appunti, creare connessioni tra argomenti diversi, realizzare report e brainstorming. Non vanno confuse con altri tipi di mappe come le mappe concettuali dalle quali si differenziano sia per la strutturazione, sia per il modello realizzativo, sia per gli ambiti di utilizzo. È importante notare che una mappa mentale non ha un’impostazione gerarchica ma di contesto e dispone gli elementi intorno a un centro secondo una raggiera.
Come nelle mappe immaginarie ed emozionali, nelle mappe mentali i pensieri e le emozioni sono rappresentati geograficamente attraverso il movimento nello spazio. E’ una geografia personale che si sviluppa in uno spazio multidimensionale. Le mappe mentali sono fortemente evocative e comunicano con la nostra parte emotiva. Al primo approccio con una mappa mentale ci si fa trascinare dai colori, disegni semplici, linee sinuose. Solo in secondo momento si comincia ad esplorare, a leggere e a comprendere l’argomento attraverso le parole-chiave che si irradiano dal centro alla periferia catturando il lettore con le varie suggestioni.Creare una mappa è un’esplorazione interiore. E’ il racconto di un viaggio che si concretizzerà nei ricordi e nei racconti intimi. Come sostiene Stefania Nirchi “[...] quella del viaggio della conoscenza è una delle metafore caratteristiche della nostra cultura. Il conoscere è spesso rappresentato come un ‘viaggiare’ fatto di esplorazioni, smarrimenti, scoperte, incontri, avventure, mete. Ed il viaggiare comporta inevitabilmente il conoscere.”Le mappe mentali sono perciò un invito a viaggiare, scoprire, esplorare il territorio della conoscenza in modo diverso e permettono di guardare le cose da un altro punto di vista, scoprire che puoi pensare e scrivere in modo diverso, efficace e divertente.
Ci permettono di sfruttare al meglio le potenzialità dell’emisfero destro del nostro cervello cioè quello che elabora le informazioni in modo creativo e farlo lavorare in sinergia con l’emisfero sinistro che invece è logico, razionale.Sono un modo alternativo per rappresentare il pensiero e la conoscenza innescando profondi sentimenti e intime sensazioni, evocando curiosità, domande, voglia di approfondire e creare nuove e interessanti connessioni.
Segnalo l’interessante blog di Roberta Buzzacchino dove si possono trovare varie informazioni sulle mappe mentali: i migliori software per costruirle, indicazioni pratiche su come applicarle in ambiti differenti, segnalazioni di eventi, iniziative, convegni, corsi di aggiornamento ed approfondimento e link a video, siti, blog, materiali didattici.
Dalla sua esperienza personale e professionale nasce il laboratorio mappe_mentali_lab attraverso il quale l’autrice trasmette la sua conoscenza in aziende, università, scuole, enti e associazioni.
Il blog di Roberta Buzzacchino è un blog di riferimento internazionale sulle mind maps, ne dimostra la sua presenza nella mappa realizzata da Claude Aschenbrenner, autore del blog serial mapper che, utilizzando la mappa della metropolitana di Parigi, ha realizzato il suo visual mapping blogroll raggruppando 70 blog internazionali sulle mappe mentali.
Un’espressione geografica 26 maggio 2011
In occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo presenta la mostra Un’Espressione Geografica.
Partendo dalla definizione “Espressione Geografica“ la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo desidera riflettere su come oggi, in un mondo globale dove lo scambio fra le culture e le economie ha cancellato l’antico concetto di confine, la geografia di una nazione sia ritornata a essere un argomento estremamente attuale. Un’Espressione Geografica sarà il risultato di un viaggio in Italia intrapreso da venti artisti, provenienti da diverse nazioni europee, ognuno in una delle venti Regioni italiane. Ogni artista sarà accompagnato nel suo viaggio da un giovane corrispondente della Regione prescelta, che lo guiderà attraverso il territorio di quest’ultima rivelandone l’identità e le specificità. Gli artisti si trasformeranno così in Goethe contemporanei per interpretare, attraverso il loro linguaggio individuale, l’Italia di oggi. Un’Italia vista ed esplorata in profondità, scannerrizata con gli occhi di chi vive altrove. Il loro viaggio toccherà infatti i luoghi più interessanti e significativi di ogni Regione e permetterà agli artisti di entrare in contatto con la ricchezza e la varietà delterritorio italiano. La peculiarità di ciascuna Regione sarà la fonte ispiratrice per la creazione di nuove opere d’arte, intimamente legate all’esperienza dei luoghi visitati. Inseguito alle ricerche sui territori regionali, gli artisti saranno infatti chiamati a creare una nuova opera, che sarà esposta in una grande mostra collettiva alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino. Le opere appariranno così agli occhi dello spettatore come un grande diario di viaggio, trasformando il visitatore di Un’Espressione Geografica in un viaggiatore contemporaneo: le storie, le esperienze, le sensazioni raccolte in ciascuna Regione saranno al centro anche dell’esperienza del visitatore della mostra, che potrà riscoprire da prospettive inedite e inaspettate il nostro Paese.
La peculiarità di ciascuna Regione sarà la fonte ispiratrice per la creazione di nuove opere d’arte, intimamente legate all’esperienza dei luoghi visitati. Inseguito alle ricerche sui territori regionali, gli artisti saranno infatti chiamati a creare una nuova opera. Le opere appariranno così agli occhi dello spettatore come un grande diario di viaggio, trasformando il visitatore di Un’Espressione Geografica in un viaggiatore contemporaneo: le storie, le esperienze, le sensazioni raccolte in ciascuna Regione saranno al centro anche dell’esperienza del visitatore della mostra, che potrà riscoprire da prospettive inedite e inaspettate il nostro Paese.


